Umbria: lavori in corso. Dalla E78 "Due mari" alla fibra ottica
Riflettendo sulle ultime notizie dei progetti e degli investimenti che direttamente o indirettamente riguardano l'Umbria mi dico: "Era ora!".
L'autostrada dei Due mari (collegamento tra Tirreno ed Adriatico), la fibra ottica, il cercare di mantenere in vita lo scalo aeroportuale di Sant'Egidio (PG) insieme alla crescente consapevolezza della presenza in Rete per l'economia (ed i suoi risvolti diretti ed indiretti) sono progetti essenziali ed importanti!
Una regione tanto bella, con un
grande patrimonio culturale, strutture ricettive, spa, agriturismi, una natura dolce e tranquilla, una popolazione sicuramente burbera, ma anche curiosa - di quel provincialismo che ha paura delle novità, ma ha al contempo curiosità - verso il nuovo. Popolazione operosa e, in gran parte, onesta!
grande patrimonio culturale, strutture ricettive, spa, agriturismi, una natura dolce e tranquilla, una popolazione sicuramente burbera, ma anche curiosa - di quel provincialismo che ha paura delle novità, ma ha al contempo curiosità - verso il nuovo. Popolazione operosa e, in gran parte, onesta!
L'Umbria questa regione che sta soffrendo la crisi profondamente, che negli anni ha visto la cessione di tante grandi aziende locali ed un rilancio non sempre ottimale (per motivi esogeni ed endogeni) di quelle esistenti sta provando a gettare le basi per il futuro.
A fronte di un presente che si appalesa cupo ed incerto improvvisamente si apre uno squarcio di luce sul futuro.
I grandi investimenti, le grandi opere servono soprattutto dove c'è un economia un pò depressa.
Lo storico e cronico isolamento dalle grandi vie di comunicazione hanno impedito un'espansione economica alla nostra regione (non a caso insieme ad Abruzzo, Molise, Basilicata è tra le regioni italiane meno floride).
Non ho la presunzione di saper prevedere se questi progetti siano in grado di assicurare un futuro migliore ai nostri figli, ma è grave a mio giudizio che solo oggi, nel pieno della crisi, si sia intrapreso il percorso dell'innovazione.
C'è la solita tendenza ad accontentarsi quando le cose vanno bene e questo impedisce la crescita.
L'impresa ha bisogno di sostegno anche da chi si preoccupa sempre e solo dei lavoratori. L'impresa crea il lavoro e talora anche benessere.
La situazione odierna ed i mutati scenari (derivati a mio giudizio da un'adesione scriteriata e senza protezione dell'Italia all'Euro ed al nuovo mercato europeo) fanno rimboccare le maniche anche ai nostri governatori locali e nazionali che nel mare delle chiacchiere, dei calciomercati (presunti o tali) dei voti, e della profonda disillusione generale ogni tanto "azzeccano" qualche mossa ...seppur tardivamente.
In bocca al lupo Italia, in bocca al lupo Umbria!

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